Monti come Lord Byron: “Sono tra Voi ma non di Voi”

Monti come Lord Byron: “Sono tra Voi ma non di Voi”

Di Fernando Cannizzaro 24.12.2012

Su questo stesso sito potete vedere tutta la conferenza stampa di fine anno del Premier Mario Monti, il dibattito che ne è seguito con i giornalisti e l’intervista con Lucia Annunziata. (Cliccate Qui per vederli).  Il discorso di Monti durato oltre un’ora è stato molto sobrio e soft denso di frasi soppesate e con frecciatine dirette per lo più al Cavaliere reo di averlo sfiduciato.

Monti, per come avevano preannunciato i profeti del suo entourage, ha presentato e illustrato “L’Agenda MONTI” che regala ai Partiti che ne fanno richiesta per documentarsi su come proseguire nel cammino già tracciato dal GURU MONTI, il quale, ha tenuto a puntualizzare che l’Agenda è indirizzata “erga omnes”. Non al Centro, né a destra, né a sinistra nel  senso che chiunque può adottarla. Insomma a tipo un “Vangelo” da seguire alla lettera. La pena per gli inadempienti è che non vedranno mai Monti accostarsi al loro partito. In buona sostanza o fate come Vi dico,  oppure, IO, non sarò con Voi, sempre, fermo restando quanto disse Lord Byron:Sono tra Voi ma non di Voi” Questo sia ben chiaro per chiunque adotti l’Agenda Monti. Monti ha, inoltre, precisato che non si schiera con NESSUNO sono gli altri che condividono l’Agenda e Lui fa solo da guida, da riferimento. Capito! Cari elettori! Voi votate solo un’Agenda illustrata dai Politici che giureranno di applicarla in toto. Francamente se io fossi al posto di quei politici che intendono applicare l’Agenda Monti mi sentirei leggermente offeso di farmi guidare da un’Agenda anche se firmata Monti. I nostri Politici – salvo qualche eccezione – hanno una testa ed una esperienza sufficiente per potersi gestire dal soli. Io mi rifiuto di credere che Casini, Fini, Bersani, così per fare qualche nome, abbiano bisogno dell’Agenda Monti per seguire una rotta. Personalmente, mettendomi al posto dell’elettore, non voterei mai un Partito o una persona che si lasciasse condizionare da un’Agenda. Comincio a credere che questa trovata di Monti più che da bomba farà da freno. In ogni caso non tutti ragionano con la stessa testa. Vediamo cosa raccomanda il Guru Monti. Intanto si affanna a dire di non distruggere quello che con grande fatica si è fatto fino ad oggi. Cioè quello che Monti ha fatto. Se poi vogliamo distruggerlo allora: a) Dobbiamo sottrarci alle linee guida dell’Europa; b) dobbiamo  battere i pugni per ottenere qualcosa e non chiederlo con garbo e fermezza. Precisa inoltre che la BCE si allarga se il Paese è disciplinato. (Mi raccomando cieca obbedienza altrimenti niente soldi! ) Per chi avesse in mente di abolire l’IMU – in questo caso il Cavaliere – è meglio che se lo tolga dalla testa perché l’anno dopo dovrebbe rimetterla doppia. A proposito del LAVORO, CRESCITA ED EQUITA’ Monti afferma che: “La crescita, non può continuare in modo così penoso e negativo, ma può venire da una politica degna e forte, che non senta la necessità di correre a nascondersi, di fare promesse per acquisire consensi elettorali, questa è la peggiore forma di voto di scambio, che svenda il futuro dei giovani italiani per farsi rieleggere. O anche solo per adesione cieca a ideologie, magari nobili in passato, ma perniciose oggi visto com’e’ cambiato il mondo”. In futuro, continua, ”bisognerà guardare soprattutto al lavoro, ma in una prospettiva moderna e non nobilmente arcaica”. E ricorda che la riforma del mercato del lavoro ”è stata frenata dall’atteggiamento di una confederazione che, poi, non ha aderito al successivo accordo sulla produttività”. Insomma! Secondo Monti i lavoratori si dovrebbero fare licenziare e tacere. Aggiunge che l’Italia ha risorse umane straordinarie (attenzione umane non finanziarie!) mafia a parte, ovviamente.

Per quanto riguarda la GIUSTIZIA Monti dice che è meglio fare leggi “ad nationem che ad personam”, si dichiara dispiaciuto perché non è stato possibile fare di più di quello che si è fatto stante il blocco dei partiti sia da sinistra che da destra. In ogni caso occorrerà ripristinare la disciplina del falso in bilancio, un ampliamento della disciplina del voto di scambio, un trattamento della materia della prescrizione, una disciplina sulle intercettazioni e una più robusta disciplina del conflitto di interessi” Quest’ultimo come regalo al Cavaliere. Gli altri punti dell’Agenda li potete ascoltare dal discorso di Monti.

Per quanto riguarda Noi non siamo sostenitori di Monti ne intendiamo votare i partiti che lo sosterranno e quelli che lo hanno sostenuto. Per Noi Monti è solo un aristocratico non un liberale checché Lui ne dica. Monti in questi 13 mesi pur di reggersi in piedi e fare le riforme che ha fatto ha distrutto totalmente la classe media che è il fulcro della crescita e dell’economia. Ha super tassato solo i poveri Cristi non toccando neanche un euro alle classi abbienti ed a coloro che possiedono ingenti patrimoni. Ha lasciato i costi della politica  inalterati. Ha privilegiato le grandi lobbies finanziarie e le banche. Chiede ora ai politici ed alla politica di continuare la sua azione di tosatura lasciandoci in eredità un’Agenda che gli Italiani dovrebbero votare. In pratica Monti ha lanciato un sasso nell’agone politico pronto a mettersi alla testa di chi lo raccoglie previa valutazione di Monti stesso. Nel fare questi lanci Monti ha dimenticato che la povertà in Italia è notevolmente aumentata nel 2011 proprio grazie alle Sue riforme (Clicca Qui per vedere i dati) Secondo Noi Monti ha fatto un grosso errore quando era Premier: ha tirato troppo la corda con la classe media, ed ha sbagliato, perchè la classe media è la più numerosa. Ormai è troppo tardi per recuperarla. Monti si è inimicato anche i giovani che, in pratica, sono alla fame. Nessuno di questi soggetti che Monti ha tosato gli darà mai il voto. Solamente col voto dei  centristi (Casini, Fini, Montezemolo, Marchionne) non riuscirà ad avere una maggioranza nel Paese. Il suo nome servirà solo a salvere il “Polo di Centro” ma Monti annegherà inesorabilmente sputtanandosi. Questa si che è una sonora legnata! Gli rimarrà solo la carta Quirinalizia. Tutta da giocare. A tutti Buon Natale e Felice anno Nuovo.

I lettori ci scuseranno se abbiamo dimenticato di citare alcuni dati importanti sulla

situazione economica del Paese

Nella foga di presentare la Sua Agenda il Prof. Monti ha dimenticato di citare alcuni dati importantissimi  per il Paese acuiti durante la sua gestione. Non fa niente! Li ricordiamo Noi ai cittadini che devono andare a votare.

  1.  Il debito pubblico ha sfondato i 2000 miliardi di euro: in un anno ha accumulato 102,304 miliardi;
  2. Il Pil è calato del 2,4%, cioè sei volte di più di quello che aveva previsto il governo a inizio anno. Per il 2013 l’Ocse prevede un ulteriore calo tra l’1 e l’1,5%, quindi non dello 0,2 come avevano detto, nel paese della favole, Monti e Passera;
  3. La produzione industriale è scesa dell’1,1% congiunturale a ottobre (indice destagionalizzato a 81,8) e dello 0,3% tendenziale (indice grezzo a 91,2). Lo comunica Istat. in 10 mesi il calo è stato del 5,8%.

   4)    La pressione fiscale effettiva o legale in Italia nel 2012, cioè quella che mediamente è sopportata da un euro di prodotto legalmente e totalmente dichiarato, è pari al 55%. Lo indica l’Ufficio studi di Confcommercio, precisando che si tratta di un record mondiale, e che la pressione fiscale apparente è al 45,2%.   Il valore della pressione fiscale effettiva, precisa Confcommercio nel rapporto ‘Una nota sulle determinanti dell’economia sommersa: l’Italia si posiziona  al top della classifica davanti a Danimarca (48,6%), Francia (48,2%)e Svezia (48%). Fanalino di coda Australia (26,2%) e Messico (20,6%). ”Non solo l’Italia è al primo posto” nel mondo, ”ma è difficile che in un futuro prossimo saremo scavalcati” dagli altri Paesi, ha detto il direttore dell’Ufficio studi di Confcommercio Mariano Bella;

    5)    La percentuale di disoccupazione in Italia è attualmente infatti dell’8,9% e un giovane su tre risulta essere senza alcun lavoro. La percentuale di disoccupazione è aumentata dello 0,1 % rispetto alle statistiche rilevate a novembre scorso e dello 0.8 % su base annua     con 2,423 milioni di senza lavoro, dei quali 1,243 milioni sono uomini e un milione sono donne. (ISTAT).  Sommando tutte le voci si arriva a 4,7 milioni di persone tra disoccupati reali e cassintegrati. Ma sono dati provvisori: nelle aziende in crisi sono a rischio immediato altri 300mila posti di lavoro. La conseguenza di tutto ciò ha un nome odioso che Monti, infatti, evita di pronunciare: povertà. Gli italiani in questo anno di agenda Monti hanno vissuto grazie ai loro risparmi, e ne hanno bruciato circa il 64%. Per il Censis due milioni e mezzo di famiglie hanno dovuto vendere oro e altri “gioielli di famiglia”. La Caritas dice che il 33,3% della popolazione ha dovuto ricorrere, in qualche modo, all’assistenza caritatevole. Secondo Save the Children il 22,6% dei bambini italiani è a rischio povertà.

Ora possiamo dare gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti gli Italiani che, siamo certi, sapranno valutare da soli se adottare o meno l’Agenda Monti.

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Categorie:Esclusivi, Mario Monti

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